.:. arte / donne di scienza
Anselm Kiefer. Le alchimiste
dal 7 febbraio al 27 settembre 2026
Sophie Brahe era un'astronoma danese, Margaret Clifford una nobildonna inglese, Leona Constantia lo pseudonimo di una trattatista francese, Isabella Cortese un'ortocultrice italiana, Martine de Bertereau una mineralogista della Touraine, Camilla Erculiani una farmacista padovana, Caterina Sforza una guerriera milanese e Anna Maria Zieglerin una strega tedesca. Fanno parte dell'opera più recente di Anselm Kiefer (Donaueschingen, 1945), appena un po' meno gigantesca dei suoi
Sette Palazzi Celesti al Pirelli HangarBicocca, sempre qui a Milano.
.:. Stavolta le enormi creature dipinte/scolpite da Kiefer non si trovano in un ex impianto industriale. Animano invece la bellissima ex sala da ballo del Palazzo Reale di Milano, la
Sala delle Cariatidi bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale e da allora lasciata semidistrutta a memento contro le guerre. La mostra è forse il più importante, e certamente il più straordinario, contributo culturale di Milano alle sue
Olimpiadi invernali 2026.
.:. Non ci si deve attendere che le figure di Kiefer siano davvero ritratti di personaggi storici. Sono semplicemente insindacabile scelta dell'artista nell'ispirarsi a rappresentare una tendenza intellettuale nell'Europa cinque-seicentesca, ai primordi della scienza moderna. Non si è potuto considerare Isaac
Newton, che era alchimista. Non era una signora.